giovedì 6 marzo 2008

Potresti essere l'angelo giusto

Bambino 12 anni gravemente malato: famiglia cerca donatore midollo osseo
Leo è un bambino di 12 anni vispo, allegro ma da dieci mesi la sua non è più vita. È affetto da una malattia grave presa per un'infezione virale:l'aplasia midollare. Il suo midollo osseo non produce più globuli rossi, bianchi e piastrine. Per questo vive in una stanza sterile nel reparto di onco-ematolgia pediatrica della casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. In completo isolamento lontano da tutti e da tutto. Perché un semplice raffreddore potrebbe ucciderlo. Per salvare il piccolo Leo ci vorrebbe un trapianto del midollo osseo. Purtroppo in famiglia nessuno è compatibile con lui. E allora i genitori nella speranza di trovare un angelo che possa salvare il figlio hanno deciso di raccontare la storia di Leo e di chiedere un semplice prelievo di sangue perché, se compatibile, possa essere donato il midollo osseo al loro bimbo.
Per testare la propria compatibilità bisogna recarsi presso un centro trasfusionale o presso una sede della A.D.M.O. (sul cui sito www.admo.it si può ricercare la più vicina) e specificare di volersi sottoporre a "Tipizzazione" per donazione di Midollo Osseo ed effettuare un prelievo di sangue. I dati saranno inseriti in una banca dati mondiale. In caso di esito positivo e di successiva donazione delle cellule, l'organismo del donatore non viene a perdere assolutamente nulla, visto che nel giro di circa due settimane torna a formarsi, nelle ossa del donatore, anche quella piccola quantità di midollo prelevato.
Fonte Tg5
Nikita

mercoledì 20 febbraio 2008

E-@ Truffa

SEI INDAGATO", E-MAIL CON VIRUS

ROMA - Attenzione a una mail che dice che sei indagato: contiene un virus che infetta il computer e le cui conseguenze non sono ancora state del tutto accertate. E' l'avvertimento del Gat, il nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza. Il messaggio in posta elettronica che ha per oggetto un secco 'Sei indagato' sta piovendo nelle caselle dei pc di mezza Italia. Il testo dice "Cerca di nascondere subito tutto, e fai veloce!!! il tuo nome è comparso sul sito del Caff di Roma. Controlla tu stesso sei nella lista di gennaio" e indica un indirizzo Internet cui collegarsi per una personale verifica. La comunicazione è naturalmente falsa. Chi segue le istruzioni della mail e fa clic sul link consigliato, finisce sul sito 'mail-certicata.com' e il computer viene subito infettato dal virus 'NewHeur_PE'". Il Gat ha già avviato una serie di accertamenti tecnico-investigativi che hanno permesso di scoprire che il sito web contaminato è installato su un server operante a Chicago.

"La pagina che viene visualizzata sullo schermo di chi si collega al sito - precisa il Gat - è stata realizzata clonando il logo con la bandiera tricolore utilizzato nelle comunicazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio. La dicitura Comando Antifrode Caff e la sigla Caff GM (ingannevoli perché potenzialmente confondibili con i Centri di Assistenza Fiscale o addirittura con l'acronimo Gat GdF) sono estranee a qualsiasi realtà della Pubblica amministrazione e ad organismi delle Forze di polizia. La 'Pubblicazione indagati Gennaio 2008' e la corrispondente 'lista in chiaro' offerte sul sito 'mail-certificata.com' non esistono e il tentativo di scaricarle sul proprio computer - conclude la Gdf - innesca l'attivazione di un virus informatico dagli effetti non ancora completamente individuati".

Fonte ansa

martedì 5 febbraio 2008

Tre arresti a Trento per pedofilia

Ci risiamo,in Trentino tre arresti per pedofilia.I tre abusavano sessualmente di due ragazzini nemmeno quattordicenni,questo accadeva nella già nota località di Terlago.Mentre il terzo ragazzo (appena quindicenne)veniva molestato a Trento,nell'abitazione di uno dei tre bas...i!Il ragazzo si recava da questo Sign per ricevere lezioni di matematica.

Il quotidiano riporta ora i nomi degli arrestati :Alberto Romeri, detto «Roberto», 50 anni residente a Nave S. Felice, operaio presso una ditta di alimentari di Trento nord; Guido Pedri, 64 anni di Cembra, sposato, pensionato; Fabrizio Montagner, 27 anni residente a Trento, studente e occasionalmente insegnante di matematica.

Riporto parte dell'articolo:


Le posizioni dei tre indagati sono profondamente diverse. Ma tra loro gli inquirenti - le indagini sono state condotte dalla polizia della sezione di pg del tribunale e dai carabinieri di Vezzano - avrebbero trovato un sottile filo comune: tutti e tre avrebbero frequentato la «Cava di Vezzano», luogo d’incontro per maschi in cerca di emozioni forti. È qui che sarebbero avvenute le violenze contestate a Pedri e Romeri. In particolare Romeri è accusato di aver compiuto atti sessuali su due ragazzini che all’epoca avevano meno di 14 anni. Gli inquirenti collocavano il primo episodio tra il giugno e il luglio del 2006. Il giovane sarebbe stato avvicinato con la scusa di chiedere informazioni. Romeri a questo punto lo avrebbe afferrato per un braccio - ovviamente questa è la versione della vittima, ritenuta però credibile dai magistrati - e trascinato in un boschetto. Qui il ragazzino sarebbe stato spogliato e costretto ad avere un rapporto sessuale benché il giovane tentasse di divincolarsi. In seguito vi sarebbero stati altri incontri con lo stesso minorenne con ripetuti rapporti orali e anali. Il secondo episodio contestato a Romeri risale al marzo del 2007. Vittima un altro ragazzino che all’epoca secondo la procura non aveva ancora 14 anni. Questi sarebbe stato di fatto obbligato a presentarsi nello stesso boschetto di Terlago, perché altrimenti - anche in questo caso le accuse si fondano sulle deposizioni della vittima - l’uomo avrebbe fatto del male alla famiglia del giovane. Nel giorno e all’ora prestabilita, l’indagato si sarebbe fatto trovare già nudo. Qui il minorenne, fatto spogliare, fu costretto ad avere un rapporto orale. Pedri, invece, è nei guai per un solo capo di imputazione. Si tratta di un rapporto con un ragazzino che all’epoca aveva più di 14 anni, ma meno di 16. Anche in questo caso l’episodio sarebbe accaduto nei pressi di Terlago, luogo dove gli investigatori in diverse occasioni hanno rilevato la presenza dell’indagato. Infine due sono anche gli episodi contestati a Montagner. Le presunte vittime avevano più di 14 anni, ma meno di 16. Secondo la procura, però, nel primo caso si trattava di un ragazzino che, anche se consenziente, era in stato di «affidamento». Cioè era andato a casa dell’indagato per ricevere lezioni di matematica. Qui Montagner gli avrebbe proposto di non pagare le ripetizioni in cambio di una prestazione sessuale poi consumata. L’episodio risale al settembre del 2007. Il secondo capo di imputazione si riferisce ad un altro ragazzino, anche lui infrasedicenne, che sarebbe stato adescato attraverso internet. Il minore non venne costretto, ma secondo la procura l’indagato avrebbe comunque abusato dello stato confusionale del giovane, che era alla sua prima esperienza sessuale, per convincerlo ad andare a casa sua dove i due avrebbero consumato un rapporto orale. Queste sono le accuse contestate dai pm. I tre indagati ora sono in carcere, a Montorio, nei pressi di Verona, dove esiste un’ala dedicata ai detenuti per reati sessuali (separati dal resto della popolazione penitenziaria per evitare ritorsioni e violenze).

Sergio Damiani

Un appello va ai genitori,abbiate più attenzione quando i vostri figli accedono ad internet,questo è un mondo tanto bello quanto sporco.

Mi auguro che i detenuti del carcere di Verona vengano a conoscenza degl'atti da voi compiuti,mezza condanna a forza di legnate la sconterete così !
Sempre più schifata da un mondo così violentemente malato .
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